Focus sul leasing
aggiornamento settimanale     - Indietro

Il costo totale della flotta aziendale si abbatte con il leasing


home 

In Italia sempre più società preferiscono dotarsi di una flotta aziendale in leasing anziché comprarla a rate. Al giorno d'oggi ci sono numerose agevolazioni per chi sceglie questo tipo di soluzione, anche se occorre stare attenti ai vincoli del contratto. Il leasing auto è molto simile a un finanziamento, con la differenza che il bene scelto non viene acquistato ma dato in locazione per un arco di tempo pattuito. Quasi sempre il cliente è responsabile della vettura come se fosse la propria e il suo nome apparirà sui documenti di proprietà e di circolazione. I soggetti coinvolti nel contratto, dunque, sono tre: il cliente, la società di leasing e l'azienda che vende l'automobile. Quest'ultima, in realtà, non cede direttamente l'auto ma la gira alla società di leasing che, come qualsiasi altra finanziaria, dovrà accertare l'affidabilità economica del cliente. Chi utilizza il veicolo pagherà mensilmente o bimestralmente il canone di noleggio e, allo scadere del contratto, potrà o riscattare completamente l'auto con una maxirata finale o restituirla o, ancora, rinnovare il leasing optando magari per una vettura più moderna. Quasi sempre l'auto in leasing è scelta da professionisti e imprenditori: le spa infatti (ma anche le società di persone, le cooperative o le ditte individuali) possono dedurre dalle tasse fino al 50% del canone. Non esiste nessuna legge che vieti a un privato di rivolgersi a una finanziaria per il leasing auto, ma i vantaggi si limiterebbero a un canone più conveniente di quelli proposti dalle finanziarie e alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria da sostenere.

Il cliente può scegliere, in base alle esigenze specifiche, fra due tipologie di contratto: il leasing finanziario ed il full-leasing. Nel primo caso, il locatario si assicura il fitto della vettura per tutta la durata del contratto e provvede personalmente agli oneri di manutenzione, assicurativi e aggiuntivi (come la tassa di possesso, le multe, le spese di immatricolazione). Se il cliente possiede una partita iva, il leasing deve avere una durata minima di due anni per consentire la deducibilità delle tasse. Il full-leasing, invece, comprende la totalità dei servizi che sono esclusi dal leasing finanziario, compresa l'assistenza stradale, manutenzione ordinaria e straordinaria e il servizio pneumatici. In certi casi, tuttavia, anche se si tratta di un full-leasing le società offrono solo servizi base come la tassa di possesso, la manutenzione ordinaria e straordinaria, gestione sinistri, pagamento del bollo e l'assicurazione. Al locatario è data la possibilità di includere altri optional, quali la sostituzione di pneumatici o dell'auto.

Altre caratteristiche del leasing automobilistico offrono spunti interessanti per le aziende. La durata del contratto varia da un minimo di 12 mesi per i privati ,e di due anni per i detentori di  partita iva, fino a un massimo di sei anni prorogabili. Il pagamento del fitto avviene attraverso un canone fisso mensile anche se alcune finanziarie offrono ai clienti la possibilità di optare per rate bimestrali: la prima, definita maxirata iniziale, è sempre la più alta ed è quasi sempre pari al 10% del valore dell'auto. Ovviamente, se si scegliete la formula full-leasing la quota mensile o bimestrale sarà maggiorata in relazione ai servizi aggiuntivi richiesti. Per quanto riguarda il riscatto, il cliente può optare per soluzioni differenti. Quelle a riscatto alto permettono di avere canoni mensili di importo inferiore alla media ma comportano un pagamento finale molto alto (minimo 20% del valore d'acquisto), mentre quelle a riscatto basso prevedono canoni più elevati e un prezzo di riscatto contenuto (minimo 20% del valore d'acquisto).

Luca Gualtieri


Norme | Help | Faq | Contattaci | Note sull'utilizzo dei dati
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza Partita IVA 08931330156