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05/09/2008 10.00 | Tutte | Indietro
Caldissime

Mercati: per il 60% da novembre Wall Street tornerà a crescere

Mercati: per il 60% da novembre Wall Street tornerà a crescere

Senza nascondersi non si può negare che tra molti investitori, il discorso vale meno per coloro che hanno aperto posizioni short, serpeggi in queste ore un senso di disorientamento. La domanda che accomuna grandi e piccoli operatori, già perchè questa volta anche i big sembrano essersi divisi sull'argomento, riguarda le prospettive di breve e medio termine delle Borse.

In sostanza ci si interroga sul segnale lanciato ieri dai mercati e si guarda con preoccupazione ai dati macroeconomici relativi allo stato occupazionale americano: se questo dovesse uscire peggio delle attese degli analisti molto probabilmente si vivrebbe un altro pomeriggio all'insegna del rosso e della volatilità.

La cosa avrebbe peraltro un effetto negativo a catena. Molti titoli, e con essi anche interi panieri del Vecchio Continente, sono vicini a supporti cruciali. Il cedimento di questi llascierebbe dunque spazio a nuove flessioni. Chi invece ha una visione positiva, e considera che i minimi segnati nei mesi scorsi siano livelli che non verranno violati nel breve-medio termine, considera questi momenti come ottime occasioni per accumulare.

In questa seconda categoria si inserisce il 60% di oltre 180 manager, imprenditori, professionisti e gestori intervistati. La loro tesi è che le elezioni americane rappresenteranno l'occasione per la Borsa americana di tornare a crescere. Per quel che concerne Piazza Affari, le previsioni vedono gli intervistati stimare con oltre il 58% una stabilita' delle quotazioni.
 
Nel sondaggio non potevano mancare argomenti quali i tassi d'interesse dell'Eurozona, il recupero del dollaro sulla moneta unica del Vecchio Continente e il prezzo del petrolio. Per quel che riguarda la prima parte, metà degli interpellati ritiene che l'istituto capitanato da Jean Claude Trichet taglierà i tassi entro primavera dell'anno prossimo.

Sul recupero del dollaro sull'euro, il 61% del campione ritiene che quella in atto da alcune settimane sia un'inversione di tendenza. Più divisione viene suscitata invece dal prezzo dell'oro nero: per il 45% scenderà ancora verso i 100 dollari al barile, per il 41% le quotazioni rimarranno stabili.
 
Riccardo Designori



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