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22/01/2010 9.55 | Tutte | Indietro
Caldissime

Telecom Italia, ancora ipotesi speculative di fusione con Telefonica

<a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=TELECOM ITALIA">Telecom Italia</a>, ancora ipotesi speculative di fusione con <a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=TELEFONICA">Telefonica</a>

Telecom Italia accelera al rialzo a piazza Affari. L'azione schizza infatti del 4,4% a quota 1,066 euro contro un mercato ora in calo solo dello 0,13%. Oggi la stampa riprende i rumor secondo i quali Mediobanca avrebbe allo studio una fusione tra Telco (che controlla Telecom Italia col 22,5%) e Criteia, controllata della banca spagnola Caixa, che possiede il 3,75% di Telefonica.

Questa operazione, tesa a creare una nuova holding, sarebbe propedeutica alla fusione tra le società di tlc che avverrebbe attraverso un'offerta in azioni Telefonica su Telecom Italia a premio del 25-30%. L'operazione sarebbe facilitata dal recente miglioramento dei rapporti tra i Governi di Italia e Spagna.

Nessun commento in merito è arrivato dall'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera: "Criteria? Oggi ho imparato qualcosa di nuovo", si è limitato a indicare Passera, con tono scherzoso. La catena di comando del nuovo gruppo vedrebbe Alierta presidente, Galateri vicepresidente, Linares Ad per la Spagna e il Sudamerica, Bernabè d per Europa e Mediterraneo.

Si tratta di uno schema che potrebbe garantire alle infrastrutture dei rispettivi Paesi di restare sotto le giurisdizioni nazionali senza reciproche interferenze. Gli spagnoli potrebbero comunque contare sul Banco Bilbao Vizcaya, già in possesso di un'altra quota del gruppo (5% di Telefonica che verrebbe diluito a circa il 4%), mentre la pattuglia italiana potrebbe rinforzarsi con la Findim della famiglia Fossati, ora al 5% di Telecom, o con altri interessati a investire in un gruppo di tlc che spazierebbe dall'Europa al Sudamerica fino alla Cina.

"Calcoliamo che la nuova holding controllerebbe circa l'8% della società che nascerebbe dall'integrazione di Telecom Italia e Telefonica con i soci Telco che controllerebbero poco meno del 4%", valutano stamani gli analisti di Equita sim (hold e target a 1,28 euro confermati sul titolo TI), perplessi sull'esecuzione di una tale integrazione nel breve periodo.

Tuttavia riconoscono che le ipotesi speculative vadano intensificandosi nell'ultimo periodo sia per il livello del dibattito (come nel caso delle proteste del Ministro dell'industria Sebastian a inizio settimana) sia per il livello dei dettagli (creazione di una holding ad hoc propedeutica all'esecuzione del deal).

Francesca Gerosa



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