10/08/2010 - Ore: 20.59HP non è BP. Perché allora così duri con il Ceo?Durante la sua gestione, Mark Hurd ha permesso agli azionisti di HP di accrescere il valore del loro investimento del 70%. E' stato estromesso in seguito a spese addebitate alla sua società per 20 mila dollari, spese che riguardavano invece un appuntamento galante con una starlette che in quel periodo era una "marketing contractor" (il politically correct americano certe volte fa sorridere) per HP stessa, e che successivamente lo aveva accusato di sexual harrassment, ovvero di averci provato (senza successo, pare) facendo valere la sua posizione. Accuse poi ritirate consensualmente. Comunque sia andata, i soci che lo hanno cacciato gli hanno dovuto pagare 40 milioni di dollari tra bonus e tfr, e hanno sopportato un -8% del titolo lunedì 9 agosto. Era dal 2004 che HP non perdeva così tanto in un giorno solo. Ma si sa, sui princìpi non si transige. O no? 15/07/2010 - Ore: 15.37Alla City? L'andazzo è quello di sempreDi Gabriele Capolino
Dal racconto di un gestore di hedge fund: "Ho un amico alla City che aveva perso il lavoro post Lehman. Si occupava di derivati, impacchettamento e vendita di strumenti complessi. Quando le banche inglesi sono state di fatto nazionalizzate, il suo business è stato dismesso. Mi sono preoccupato per lui e, dopo qualche mese di ricerca, avevo trovato un posticino. Lo chiamo, dicendogli guarda non ti offendere ma avrei trovato per te una posizione, lo stipendio è di 180 mila sterline (più di 200 mila euro), ma magari... Lui mi interrompe subito e mi dice, guarda ti ringrazio molto ma mi hanno appena offerto un lavoro a 1,8 milioni di sterline l'anno! Per fare cosa? Lo stesso che faceva prima. Ad assumerlo,...
11/05/2010 - Ore: 21.15Dopo 100 giorni, Mario Rossetti è fuori dal carcereDi Gabriele Capolino
Dopo 100 giorni di carcerazione, Mario Rossetti è uscito da Rebibbia, non da uomo libero (per ora) ma assegnato agli arresti domiciliari.
Conosco Mario Rossetti da più di dieci anni. Da martedì 23 febbraio era in prigione, uno dei 56 arrestati per l’inchiesta Fastweb-TI Sparkle-Di Girolamo etc. Alle 5 del mattino si erano presentati i militi a casa sua, ammanettandolo di fronte a moglie e figli, mettendo a soqquadro la sua casa con una perquisizione durata ore. Condotto a San Vittore in regime di 41 bis. Sequestrati tutti i suoi beni, compreso i conti correnti con cui fare la spesa.
07/05/2010 - Ore: 13.15 Le banche tornano a prestarsi soldi solo a breve Di Gabriele Capolino
Pochi se ne sono accorti, ma le banche europee sono tornate a prestarsi soldi tra loro solo se a brevissimo termine. Lo dice l'associazione dei bond dealer, che sottolinea come il 90% dell'attività di repo (i pronti contro termine) che le banche si scambiano tra loro ha durata overnight, cioè una giornata. In altri termini, le banche stanno tornando a non fidarsi più tra loro.
Fu questo il vero elemento scatenante il collasso del sistema finanziario del 2008-9 post Lehman brothers: banche che non si fidavano di altre banche. Coma mai? In fondo, la Ue e il Fondo monetario hanno ufficializzato, seppur dopo troppi tentennamenti, un pacchetto da 140 miliardi di euro che di fatto ha tolto la...
29/04/2010 - Ore: 10.42 Ma i padroni del rating non possono passarla liscia Di Gabriele Capolino
Sono tornate in auge in questi giorni, per i loro downgrade del debito greco e spagnolo. I giudizi laconici di Standard & Poor’s e di Moody’s hanno ancora una volta provocato immensi volumi di vendita di titoli di stato e immensi travasi di ricchezza. Eppure qualcuno dovrà pure occuparsi anche di queste regine del rating, e subito. A scagliare l’ultimo sasso è stato Paul Krugman dalle colonne del New York Times. Per Krugman, il ruolo delle agenzie di rating nello scandalo...
25/01/2010 - Ore: 15.32 Google vs. Cina? E come Usa vs. Berberi nell'800 Di Gabriele Capolino
Gordon Crovitz, per anni direttore del Wall Street Journal e ora commentatore per il sito wsj.com, ha fatto un interessante paragone sull'affare Google-Cina, dal titolo Google, China and the Shores of Tripoli. Per Crovitz si tratta di una riedizione contemporanea della guerra che gli Usa mossero ai berberi agli inizi dell'800, rei di ostacolare il libero commercio internazionale sequestrando e affondando le navi commerciali americane che entravano e uscivano dal Mediterraneo.
I paesi europei usavano pagare riscatti per riavere indietro le navi, il presidente Usa Thomas Jefferson inviò invece una squadra navale a fare piazza pulita dei pirati e dei dignitari che li organizzavano....
18/01/2010 - Ore: 12.52Il rischio più grande? Non prendere rischiDi Gabriele Capolino
Mi è capitato di leggere una delle sintesi più riuscite di che cosa sta succedendo e che cosa succederà. E’ la lettera ai suoi investitori scritta da Michel Cicurel, presidente del direttorio de La Compagnie Financière Edmond de Rothschild.
Cicurel, uno dei saggi della finanza francese, scrive che “ Si cerca di leggere l’uscita dalla crisi, che tuttavia resta indecifrabile, utilizzando tutte le lettere dell’alfabeto. L’ubriaco battello dell’economia e della finanza mondiali approderà in porto, ma quando? Chi saprà indicargli la rotta ora che l’inversione dei poli ci ha fatto perdere la bussola? Un anno fa, l'Apocalisse era inverosimile perché...
14/10/2009 - Ore: 19.01Prego affrettarsi all'uscita, il parco divertimenti chiudeDi Gabriele Capolino
Si dice che Rockfeller decise di smobilizzare i suoi investimenti quando si accorse che il suo tassista non faceva che chiedergli consigli sui titoli da comprare. Era il 1929. Se le piccole cose possono predire le grandi cose, ecco sue esempi su cui meditare.
1) Secondo un'analisi appena pubblicata sul sito del Wall Street Journal (http://online.wsj.com/article/SB125547830510183749.html?mod=WSJ_hps_LEADNewsCollection#), le grandi banche e società finanziarie americane stanno per erogare ai propri dirigenti e quadri 140 miliardi di dollari, più del 2008 e del 2007. La media del distribuito nelle 23 più ...
08/10/2009 - Ore: 18.42Le banche non hanno perso il vizioDi Gabriele Capolino
A un anno dall’inizio della crisi, nulla o quasi è cambiato del modo di fare affari per le banche mondiali. Ok, è una frase trita e ritrita, ma la recente analisi di un economista sino-americano, Andy Xie, rafforza il concetto con una serie di dati di fatto pubblicati sul sito della più autorevole rivista cinese di finanza ed economia, caijing.com. 1) La Lehman è morta...
01/10/2009 - Ore: 20.45Gli aumenti delle banche sottraggono risorse per le aziendeDi Gabriele Capolino
Per evitare l'abbraccio (che considerano mortale) dei Tremonti bond, Unicredit e Banca Intesa hanno intrapreso il percorso del ricorso al mercato per avere più capitale. Non sono i soli, in Europa tutti stanno tornando a chiedere soldi al mercato per potere rimettere in sesto i mezzi propri e restituire i soldi ai governi.
Ma quando si dice "ricorso al mercato", che cosa si intende? In questo momento le risorse per sottoscrivere bond bancari, titoli tier 1, nuove azioni eccetera ci sono solo perché le banche centrali continuano a offrire tanta tanta liquidità a tasso zero o quasi alle banche stesse. Questa liquidità dovrebbe:
a) permettere di non dovere svendere i titoli tossici...
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Fino al 1991 in Italia le azioni si compravano e si vendevano Alle Grida: gli specialisti dei vari titoli,
allora agenti di cambio, gridavano gli ordini ai loro colleghi, accompagnandoli con gestualita' ben precise,
tutti intorno alle corbeilles (i recinti) di palazzo Mezzanotte. Al centro delle corbeilles un funzionario
raccoglieva tutte le notifiche, in modo che il comitato direttivo alla fine della seduta fosse in grado di
pubblicare il listino ufficiale. Per chi l'ha vissuta, era un'esperienza esaltante. Riproviamo a crearla,
con il vostro aiuto. gcapolino@class.it
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