15/07/2010 - Ore: 15.37Alla City? L'andazzo è quello di sempreDi Gabriele Capolino
Dal racconto di un gestore di hedge fund: "Ho un amico alla City che aveva perso il lavoro post Lehman. Si occupava di derivati, impacchettamento e vendita di strumenti complessi. Quando le banche inglesi sono state di fatto nazionalizzate, il suo business è stato dismesso. Mi sono preoccupato per lui e, dopo qualche mese di ricerca, avevo trovato un posticino. Lo chiamo, dicendogli guarda non ti offendere ma avrei trovato per te una posizione, lo stipendio è di 180 mila sterline (più di 200 mila euro), ma magari... Lui mi interrompe subito e mi dice, guarda ti ringrazio molto ma mi hanno appena offerto un lavoro a 1,8 milioni di sterline l'anno! Per fare cosa? Lo stesso che faceva prima. Ad assumerlo, una banca americana di quelle salvate con i denari dei contribuenti Usa.
Se il lettore aveva qualche dubbio che la riforma Obama per limare le unghie all'industria finanziaria fosse tutta fuffa, ha qualche elemento in più. E pensare che Mr President aveva anche messo in mezzo il povero Paul Volcker, dicendo che avrebbe adottato le sue regole per separare banche e attività speculative...
Inviato il: 04/08/2010 09.03
Da: biba
come al solitocosa ne pensi ?
Inviato il: 17/07/2010 13.09
Da: anonimo
alla citiquasta non è una novità
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Fino al 1991 in Italia le azioni si compravano e si vendevano Alle Grida: gli specialisti dei vari titoli,
allora agenti di cambio, gridavano gli ordini ai loro colleghi, accompagnandoli con gestualita' ben precise,
tutti intorno alle corbeilles (i recinti) di palazzo Mezzanotte. Al centro delle corbeilles un funzionario
raccoglieva tutte le notifiche, in modo che il comitato direttivo alla fine della seduta fosse in grado di
pubblicare il listino ufficiale. Per chi l'ha vissuta, era un'esperienza esaltante. Riproviamo a crearla,
con il vostro aiuto. gcapolino@class.it
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